Il Penultimo Tango

..e poi arriva Lui. in milonga dicono che i ballerini esperti alla fine della serata si dedicano agli “scarti”, quelle donne che sono rimaste sedute tutta la sera e, impietositi, vanno ad invitarle.
che visione patriacale!
in milonga ci sono dei codici, un galateo scritto. e poi c’è un galateo animico, molto più sottile, che si crea con intrecci di sguardi, abrazi, passi, sorrisi, un lasciarsi guidare ad occhi chiusi. Ci sono delle tradizioni che instauri con gli uomini che ti invitano. Il penultimo tango. Non l’ultimo, troppo compromettente, ma il penultimo. Quello che ha il sapore di un amore proibito. Quello che ti fai ad occhi chiusi quando in pista ci sono solo poche altre coppie e chi è seduto è ormai impegnato in chiacchiere di fine serata e non presta troppa attenzione a chi è in pista.
Arriva Lui e mi invita. Sempre. Questa è la nostra piccola cerimonia. Durante le altre tande, mentre ballo o sono seduta i nostri sguardi si incrociano, ma sappiamo di dover aspettare. Ah, l’attesa. E’ un seme dolcissimo. Io sorrido, ma non lascio mai che il mio sguardo si soffermi troppo nei suoi occhi. E lui, scivola via.
Poi arriva la Penultima Tanda. La Nostra. Mi sorride, mi invita. “Proprio io?” mi schermisco. Sì. Proprio tu. Mi adagio tra le sue braccia e sento che sto tremando. Improvvisamente sono solo una bambina. Una piccola Cenerentola a piedi nudi, vestita di stracci.
“Lasciati andare, Fidati”. Eh già, perchè Fidarsi, tra le braccia di un uomo per me è semplice. Mi concentro sul respiro. Sul mio. Sul suo. Piano piano. “Fidati” mi ripeto in silenzio. E lui lo sente, la sua mano si fa più forte e mi stringe al suo petto. E all’improvviso, stiamo volando. Tra ganci, voleos, passi.
Questo tango è malinconico, ma non triste. Ha profumo di sigaro e rhon. Ha profumo di dopobarba da uomo. Tra un brano e l’altro restiamo così, abbracciati ed in silenzio. Non servono più le parole perchè non so più se è il tuo cuore che batte così forte, o il mio. Ed ancora i piedi volano. Incroci, ganci, ocho. E all’ultimo brano, stremati. Restiamo ancora lì. Ad occhi chiusi. Zitti ed immobili per infiniti secondi, prima di rientrare nella realtà.
“Stai diventando una brava ballerina” e la Sua voce è arrochita. Io lo so. Tu lo sai. Non importano le parole.
Grazie per il Penultimo Tango.
Cindarella.

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